“Come lucciole in una bottiglia” di Michele Smargiassi

12/06/26

Paola catturò (come noi ragazzini) venticinque lucciole e le posò su carte fotosensibili, al buio, lasciando che ci camminassero sopra. I piccoli lampi della loro fosforescenza addominale lasciarono scie nere puntiformi, una volta sviluppate le carte. (Le lucciole poi furono liberate).

E in quei fogli c’è una immagine, sì, ma sembra una scrittura, e che cosa sembrano scrivere le lucciole? Io credo: non ci avrete mai. Mai davvero.